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Un documento approvato da alcuni collegi docenti

Clil e Trilinguismo? la parola ai docenti

Qualities of a good CLIL teacher

È in corso già da diversi mesi in Trentino il dibattito sul CLIL (insegnamento della storia in lingua straniera) e sul Trilinguismo (conoscenza di italiano, inglese e tedesco) nella scuola trentina.

L’amministrazione provinciale ha già esposto a novembre i suoi obiettivi, che si possono leggere in un articolo di giornale qui , mentre le leggi e le delibere provinciali in proposito si trovano qui .

Su “Avanguardie della Storia” ci siamo già occupati del tema con un post di Alessia Ansaloni 

Nell’ambito di questo dibattito riportiamo qui un documento approvato di recente dai collegi docenti di alcuni istituti trentini, tra cui il Liceo “Bertrand Russell” di Cles, ecco il testo

Trilinguismo e plurilinguismo

In relazione al documento denominato “Piano per il Trilinguismo”, il cui primo stralcio è stato recentemente approvato dal Governo Provinciale in seguito a uno specifico protocollo d’intesa con il MIUR, il Collegio esprime le seguenti considerazioni e proposte:

  • si condivide decisamente l’obiettivo ultimo del miglioramento delle competenze linguistiche, per altro già da tempo perseguito dal nostro istituto;
  • si auspica che la scelta del cosiddetto trilinguismo non intacchi la libertà di insegnamento e il pluralismo culturale, mantenendo un’apertura culturale verso la scuola italiana, evitando chiusure provincialistiche della scuola trentina;
  • si esprime forte perplessità riguardo alle modalità didattiche scelte dal “Piano per il Trilinguismo” per il raggiungimento delle competenze linguistiche, in particolare all’utilizzo massiccio della metodologia CLIL come unico strumento didattico per il perfezionamento linguistico nel secondo ciclo, con il rischio del mancato raggiungimento di adeguati livelli di competenza linguistica e disciplinare;
  • si ritiene che un’operazione così vasta e radicale di riforma dell’organizzazione scolastica e della didattica dovrà costruirsi su un dialogo aperto e continuativo con i diretti interessati, innanzitutto con i docenti, che questa riforma dovranno concretamente attuare;
  • si evidenzia che l’attuazione del Piano per il Trilinguismo dovrà garantire i principi dell’autonomia scolastica e dovrà consentire un significativo margine decisionale alle singole Istituzioni scolastiche nel determinare i tempi e i modi del perseguimento degli obiettivi comuni;
  • si ricorda che un progetto così ambizioso richiede grandi risorse, che devono essere giustamente stanziate per la formazione degli insegnanti, ma anche per formare classi meno numerose, distinguere gruppi di livello, programmare le attività, realizzare materiali e strumenti didattici, e verificare e valutare i risultati: serve quindi prevedere un aumento considerevole delle ore/docente a disposizione delle scuole;
  • si ravvisa la presenza di questioni particolarmente urgenti da affrontare, non in virtù di una considerazione meramente sindacale, bensì valutandone le ricadute didattiche e le conseguenze sulle attività delle istituzioni scolastiche: primo tra tutti la definizione dei percorsi di formazione, dei criteri di selezione, e delle modalità di assunzione del personale docente, rispetto alle figure del docente specializzato CLIL, del docente madrelingua e del docente non specializzato.

Segnaliamo anche questa raccolta firme  di genitori e docenti che chiedono di riconsiderare l’utilizzo della metodologia CLIL come è stato fin’ora applicata in Trentino. Purtroppo la raccolta firme ora è conclusa, purtroppo non l’abbiamo potuta segnalare in tempo su questo blog. I dati e le riflessioni qui esposti ci sembrano comunque molto interessanti ed invitiamo tutti a leggerne il testo.

Segnaliamo anche il blog degli “Stati generali della scuola trentina” .

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2 commenti

  1. […] Lo sciopero a Trento è stato doppiamente significativo perché non riguardava solo l’opposizione al def “La Buona scuola” ma anche la protesta contro l’imposizione del Trilinguismo invece che un più sensato plurilinguismo. […]

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  2. […] siamo schierati senza se e senza ma contro il DDL scuola del governo Renzi, abbiamo anche condiviso le critiche al «progetto trilinguismo» voluto dalla giunta provinciale in Trentino. Ciascuno di noi ha partecipato individualmente, con […]

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