Home » Memorie di uno smanettone » Memorie di uno smanettone #2

Memorie di uno smanettone #2

L’alba della telematica

La parte 1 Qui

Di Francesco Da Riva (Sistemista informatico)

Il simbolo di Fidonet. immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito http://ambrosia60.dd-dns.de/fidonet.htm

Il simbolo di Fidonet. immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito http://ambrosia60.dd-dns.de/fidonet.htm

Nel 1988 se avevi bisogno di un numero di telefono avevi due scelte: chiamare il 12, al costo di 5 scatti, pari grosso modo ad un abbondante gelato, oppure usare l’elenco telefonico cartaceo, cosa piuttosto complicata se il numero non era della tua provincia.

In centro a Padova esisteva un grosso Posto Telefonico Automatico, ovvero un grosso salone pieno di cabine telefoniche, con al centro tutti gli elenchi d’Italia, lo ricordo molto bene perché fino al 1994 andarci era l’unico modo economico per poter trovare i numeri per organizzare vacanze o uscite con gli scout.

Scrivere una lettera ad un amico voleva dire armarsi di carta, penna, busta e francobolli ed attendere dei giorni per avere una risposta.

In altre parole era un mondo molto diverso da quello di oggi, ma ben nascosta dagli sguardi della maggioranza delle persone, stava crescendo la telematica ovvero l’applicazione dell’informatica alle telecomunicazioni, che avrebbe cambiato la nostra vita in modo che allora non riuscivamo nemmeno ad immaginare.

La prima volta che vidi qualcosa che assomigliava all’idea di telematica fu nell’Avanti Elenco, la vetrina della SIP nell’elenco telefonico, il Videotel, ovvero l’implementazione italiana del Minitel Francese. Si trattava di un piccolo computer specializzato dotato dei primi modem che permetteva di collegarsi ad alcune pagine testuali che fornivano servizi come elenco abbonati, chat, etc.

Un modello di Videotel. immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito https://it.wikipedia.org/wiki/Videotel#/media/File:Videoterminale_SIP.png

Un modello di Videotel. immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito https://it.wikipedia.org/wiki/Videotel#/media/File:Videoterminale_SIP.png

Non ebbe mai molto successo commerciale, a differenza del minitel francese, per una politica dei prezzi sbagliata, un arrivo troppo ritardato sul mercato e difficoltà nel fornire il terminale.

Il mio primo vero approccio con la telematica fu la vista del telefilm Automan, li veniva mostrato un modem che permetteva di connettersi ad altri computer.

immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito http://www.notrecinema.com/communaute/serie.php?lefilm=17418&sidx=1

immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito http://www.notrecinema.com/communaute/serie.php?lefilm=17418&sidx=1

Leggendo MCmicrocomputer inizia a scoprie che esistevano delle cose chiamate BBS, a cui era possibile collegarsi via modem. Purtroppo per il mio MSX non riuscivo a trovarne nessuno, soprattutto ad un prezzo raggiungibile.

Durante l’estate del 1988 trovai un in una rivista di elettronica un articolo con schema elettronico di un generico modem da 120 caratteri al secondo (una linea ADSL ne invia decina di Miliardi al secondo). Pur capendone poco di elettronica, avevo 10 anni, la cosa mi affascinò moltissimo e volli provare a costruirlo. Con l’aiuto di uno zio e di una televisore rotto da cui recuperai parecchio materiale riuscii a metterlo insieme ed a collegarlo al mio MSX.

Il problema successivo fu come collegarlo alla rete telefonica perché all’epoca non esistevano nelle case delle prese telefoniche, il cavo usciva dal muro per andare direttamente nel telefono. La soluzione era il cosiddetto accoppiatore acustico: era un dispositivo dove era possibile “infilare”, in senso letterale, la cornetta del telefono allo scopo di “accoppiare” il microfono e l’altoparlante della cornetta stessa rispettivamente con un altoparlante e un microfono del modem. La parte meccanica venne realizzata in compensato e gomma.

Accoppiatore acustico. immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito  http://arifidenza.it/Forum/topic.asp?rand=5334240&ARCHIVE=true&whichpage=1&TOPIC_ID=219887񯷼

Accoppiatore acustico. immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito
http://arifidenza.it/Forum/topic.asp?rand=5334240&ARCHIVE=true&whichpage=1&TOPIC_ID=219887

Grazie a questo modem molto primitivo ed economico ed a un piccolo programma in basic reperito in edicola riuscii a fare le prime connessioni a delle BBS ovvero delle bacheche elettroniche in cui era possibile chattare, discutere in apposite aree e scaricare qualche piccolo programma.

Mi sembrava un sogno meraviglioso in cui potevo conoscere persone lontane e mandare messaggi senza dover attendere.

Sentii parlare su di una BBS padovana di Fidonet, la più grande rete informatica amatoriale internazionale che permetteva di connettersi a persone di tutto il mondo al costo di una telefonata urbana. L’MSX però faticava a gestire Fidonet, lunghi tempi di caricamento dalle cassette, lentezza nel collegamento, per cui volevo qualcosa di meglio.

Nel 1992 comprai usato un M24 dell’Olivetti ed uno splendido modem a 14.400 caratteri al secondo. Da li inizia a collegarmi ogni giorno a fidonet ed a MClink, usando sia la defunta rete ITAPAC, che permetteva di collegarsi a basso costo per trovare le informazioni, sia le costose ma veloci interurbane per scaricare quanto trovato.

Era bellissimo poter mandare una, matrix, una specie di e-mail, ad un australiano e ricevere la risposta in meno di 48 ore. Nulla di accessibile al pubblico permetteva una simile velocità spendendo solo uno scatto telefonico.

Ricordo bellissime discussioni sugli Intelligiochi, sulla politica, sull’informatica, era la rete prima della rete.

Tutte le reti di tipo fidonet (come fido stessa, Pacelink, etc) erano basate su una rete gerarchica di stazioni gestite da piccoli computer che scambiavano i dati via modem la notte. Tutto gratuito ma gestito con estrema passione, rigore e professionalità.

Poi arrivo Internet e molto cambio ma lo vedremo la prossima volta.

BBS fidonet. Immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito http://sh1.antville.org/stories/2042944/

BBS fidonet.
Immagine tratta il giorno 11.7.2015 dal sito http://sh1.antville.org/stories/2042944/

Annunci

1 commento

  1. […] Ma questa, come si dice, è la prossima storia. […]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: