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Dossier: Materiali sul Giorno del Ricordo

Power Point, documentari e testi sulla storia del confine orientale

Ringraziamo il collettivo Nicoletta Bourbaki  per averci fatto conoscere buona parte dei materiali sotto indicati.

giorno-del-ricordo

Il 10 Febbraio si celebra il Il «Giorno del ricordo», istituito con la Legge del 30 marzo 2004 n.92. L’Art. 1 di questa legge afferma:

 «1. La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

Come redazione del blog «Avanguardie della Storia» non concordiamo affatto con questa legge perché riteniamo doveroso ricordare tutte le vittime delle sanguinose vicende che interessarono il confine orientale nella prima metà del XX secolo, non solo gli «italiani». Non si può infatti parlare di foibe ed esodo senza parlare delle politiche oppressive, dei rastrellamenti, delle fucilazioni di massa e delle deportazioni messe in atto in Friuli Venezia Giulia e in Yugoslavia dallo stato italiano dal 1918 al 1943. Certo, una tragedia non giustifica l’altra, così come una dittatura non attenua le responsabilità di quella successiva, ma ricordare solo le sofferenze dei propri connazionali e non quelle dei popoli con cui si era in conflitto, o ricordarle in tono minore, di sfuggita, derubricandole a «più complessa vicenda» è espressione di uno sciovinismo nazionalista che non può produrre altro che nuove tragedie.

Per noi il 10 febbraio è l’occasione per riflettere sulla storia dei conflitti che insanguinarono il confine orientale nel corso del XX secolo. È l’occasione per conservare e mantenere la memoria delle vittime di tutti i nazionalismi e di tutte le forme di oppressione che straziarono quell’area.

Per questo proponiamo, in primo luogo al mondo della scuola, alcuni materiali che possono essere utili ad avere un primo approccio all’argomento.

Video: MEJA – guerre di confine

Documentario prodotto da Rai Educational nel 2008 «MEJA – guerre di confine», di Giuseppe Giannotti. Il video intervalla le immagini dell’epoca e le interviste ai testimoni con l’intervento di diversi storici e affronta le vicende del confine orientale dal 1918 alla firma del trattato di Maastricht. Dura in tutto 58 minuti, qui lo trovate suddiviso in 4 puntate di 12-15 minuti

 http://www.raistoria.rai.it/rubriche/meja-guerre-di-confine/74/1/default.aspx

Testo: Relazioni italo-slovene 1880-1956

Testo approvato all’unanimità il 27 giugno 2000 dalla Commissione storico-culturale italo-slovena, costituitasi nel 1993 sotto l’egida dei ministeri degli esteri dei due paesi e formata da storici sia italiani che sloveni. Lo scritto (liberamente scaricabile in diversi formati) è lungo 30 pagine. La narrazione storica è articolata in quattro periodi 1880-1918; 1918-1941; 1941-1945; 1945-1956.

http://www.kozina.com/premik/indexita_porocilo.htm

Power Point: Il confine più lungo. Affermazione e crisi dell’italianità adriatica

Power point tratta le vicende del confine orientale dal 1797 al secondo dopoguerra, ricco di testi riassuntivi, mappe, fotografie e testimonianze realizzato sulla base di una mostra realizzata a Rimini nel 2011 dall’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia (IRSML Friuli Venezia Giulia).

Il power point è liberamente scaricabile al link:

http://www.italia-resistenza.it/percorsi-tematici/frontiera-orientale/il-confine-piu-lungo/

Altri materiali didattici sul confine orientale

A questo link si possono scaricare diversi materiali prodotti dall’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia (IRSML Friuli Venezia Giulia).

http://www.irsml.eu/didattica-presentazione/confine-orientale-italiano/65-materiali-sul-confine-orientale

Qui potete visionare e scaricare diversi materiali tra cui segnaliamo in particolare:

  • «Il confine orientale italiano, 1797-2007. Cartografia, documenti, immagini, demografia» di Franco Cecotti e Bruno Pizzamei. Un power point ricco di mappe, grafici, riassunti e immagini sui diversi spostamenti dei confini orientali.

  • «Le vie della memoria. Un percorso tra le violenze del Novecentonella Provincia di Trieste». Una serie di video caricati sul canale you tube dell’IRSML Friuli Venezia Giulia.

  • «Un percorso tra le violenze del Novecento nella Provincia di Trieste» testo liberamente scaricabile in pdf che illustra alcuni luoghi di Trieste e provincia in cui avvennero alcune delle violenze del ‘900.

I materiali elencati sono stati scelti sulla base di tre caratteristiche:

  • Sono materiali divulgativi e non specialistici, alcuni dei quali utilizzabili anche in classe. Quindi non rappresentano un punto d’arrivo definitivo per chi voglia affrontare l’argomento, bensì un punto d’inizio.

  • Sono stati prodotti da istituzioni culturali di chiara fama e autorevolezza, nello specifico da Rai Educational, dall’ Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia (IRSML Friuli Venezia Giulia) e dalla commissione storico-culturale italo-slovena istituita sotto l’egida dei ministeri degli esteri dei due paesi. All’elaborazione dei video e testi che elenchiamo hanno collaborato alcuni tra i maggiori esperti degli argomenti trattati, storici di chiara fama con impostazioni culturali e ideali differenti. Certo anche questi materiali sono criticabili, ma indubbiamente rispondono ai criteri minimi di onestà intellettuale ed esposizione delle fonti che distinguono  la ricostruzione storica dal discorso meramente identitario. Resterebbe deluso chi cercasse una «controstoria militante» del confine orientale, questo è semplicemente un modo, il più semplice possibile, di individuare e diffondere materiali che tengano conto delle diverse memorie e della differenza tra storia e memoria.

  • I video, i testi e power point che troverete qui affrontano le vicende del confine orientale nel loro complesso. Consentono quindi di contestualizzare il tema delle foibe e del’esodo nel contesto che li generò.

Bibliografia minima per approfondire

Non pretendiamo certo di dare un quadro esaustivo delle pubblicazioni sul tema, ci militiamo a consigliare alcuni testi secondo noi utili ad avere un punto di vista il più possibile completo e per questo elenchiamo testi afferenti a diverse interpretazioni storiografiche.

Per uno studio che ripercorra la storia del confine orientale riportando in modo preciso le dimensioni degli eccidi e degli spostamenti di popolazione nel corso del XX secolo:

Piero Purini. Metamorfosi etniche: i cambiamenti di popolazione a Trieste, Gorizia, Fiume e in Istria (1914-1975). Udine: Kappa Vu, 2014.

Sulle vicende del confine orientale e nello specifico sulla tragedia delle foibe invitiamo per completezza a confrontare due testi:

– Il testo di uno studioso triestino di madre-lingua slovena (che reputiamo più puntuale e completo).

Jože Pirjevec. Foibe: una storia d’Italia. Torino: Einaudi, 2009.

– Il testo di uno studioso triestino di madre-lingua italiana (ricco di testimonianze).

Raoul Pupo. Il lungo esodo: Istria. Le persecuzioni, le foibe, l’esilio. Milano: Rizzoli, 2005.

Su come la tragedia delle foibe sia stata descritta nei mezzi di informazione e nella produzione artistica e culturale italiana, prima e dopo l’istituzione del Giorno del Ricordo, consigliamo la lettura di:

Federico Tenca Montini Fenomenologia di un martirologio mediatico. Udine: Kappa Vu, 2014.

Sull’esodo nello specifico il testo più completo è forse:

AA.VV. Storia di un esodo, Istria 1945-1956. Trieste: Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione, 1980.

Disponibile in rete qui:

https://books.google.it/books?id=uYNYJJ5kiBwC&printsec=frontcover&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false

Sull’occupazione italiana in Yugoslavia e la nascita del movimento di liberazione:

Eric Gobetti. Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Yugoslavia (1941-1943).Roma-Bari: Laterza, 2013.

Sulla storia della Yugoslavia

Jože Pirjevec. Il giorno di San Vito: Yugoslavia 1918-1992, storia di una tragedia. Torino: Nuova Eri, 1993.

Le testimonianze

 La memoria è spesso trasmessa in modo assai selettivo, anche quando si parla di documentari. Le vittime della propria nazionalità o della propria parte hanno un nome, un volto, dei parenti che li piangono davanti alle telecamere di chi li intervista. I morti degli «altri» non rimangono invece altro che numeri e le loro sofferenze niente altro che termini vaghi. Per questo abbiamo qui elencato alcuni documentari e interviste di varia provenienza in cui sono raccolte le testimonianze utili, ovvero alcuni riportano le voci di chi subì le violenze dell’esercito italiano e del regime fascista, altri le testimonianze degli esuli istriani. Ovviamente consigliamo di ascoltarle entrambe.

Intervista a Boris Pahor

Realizzata da «LaFeltrinelli» del 2009, della durata di 1 ora e 13 minuti. Pahor è un cittadino italiano di lingua slovena. È nato nel 1913, nel 1943 ha aderito al movimento partigiano. Nel 1944 è stato arrestato dai nazisti e deportato in diversi lager. Dopo la guerra si stabilì a Trieste dove insegnò lingua e letteratura italiana al liceo sloveno e scrisse diversi romanzi che gli hanno dato fama internazionale. A causa delle sue posizioni politiche e culturali è stato a lungo messo al bando nella Yugoslavia di Tito.

In questa intervista racconta della sua esperienza nei lager e delle discriminazioni subite dal suo popolo ad opera dello stato italiano durante il fascismo. Denuncia anche il fatto che in Italia ancora non si parli di cosa c’è stato prima delle Foibe e fa una interessante riflessione sulla «lingua rubata» alle minoranze etniche e agli immigrati.

https://www.youtube.com/watch?v=ZO-mUiCaBaQ

«Fascist Legacy»

Documentario del 1989 della BBC sui crimini di guerra dell’esercito italiano durante il regime fascista. Si parla anche delle rappresaglie sulla popolazione jugoslava intervistando alcuni superstiti.

https://www.youtube.com/watch?v=2IlB7IP4hys

«Il sorriso della patria»

Documentario di Enrico Miletto, realizzato nel 2014 dall’Istituto Piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” di Torino (con la partecipazione della Consulta regionale del Piemonte dellAssociazione Nazionale Venezia Giulia e DalmaziaANVGD). Raccoglie le testimonianze degli esuli istriani confrontandole con i cinegiornali del tempo.

https://www.youtube.com/watch?v=7uasNes7EjY

Riflessioni e dibattito

Può essere utile seguire il dibattito sul tema sollevato da alcuni post del blog «Giap». Suggeriamo di leggere oltre ai post anche i commenti che li accompagnano.

Lorenzo Filipaz. #Foibe o #Esodo? «Frequently Asked Questions» per il #GiornodelRicordo

http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=20327#more-20327

Piero Purini. Come si manipola la storia attraverso le immagini: il #GiornodelRicordo e i falsi fotografici sulle #foibe

http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=20649#more-20649

Wu Ming1.Terrorismo, migranti, foibe, marò, fascismo… Appunti sul vittimismo italiano

http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=18453

Infine la rielaborazione di una memoria personale in uno dei post di questo blog.

Tommaso Baldo. Una zia quasi infoibata.

https://avanguardiedellastoria.wordpress.com/2015/03/02/una-zia-quasi-infoibata/#more-218

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1 commento

  1. nuvolesparsetraledita ha detto:

    Interessantissimi materiali.
    Grazie per averli condivisi: li utilizzerò

    Mi piace

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